Armored Saint – Win Hands Down

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Win Hands Down, terzo disco post-reunion, conferma lo stato di forma della band, mettendo l’ascoltatore di fronte a nove tracce solide, tecniche e ben articolate. Marchi di fabbrica inconfondibili degli Armored Saint.

La voce di Bush è come sempre una garanzia, e i compagni di scorribande come di consueto non sono da meno. Il disco parte a cannone con la title track e il combo americano non molla un colpo fino alla fine, fatta eccezione per la ballata “Dive”, una leggera carezza che arriva a fine disco, a far tirare il fiato quel tanto che basta prima che la potentissima “Up Yours” chiuda le danze con il suo carico di groove.

Ottima la scelta di limitare a nove tracce il contenuto del cd, che risulta così privo di riempitivi, più fruibile e scorrevole. E’ pertanto difficile indicare pezzi che svettino rispetto ad altri, forse però la stessa “Win Hands Down” e “Muscle Memory” hanno quella marcia in più, quel ritornello che ti entra in testa al primo ascolto e non se ne va più. Tuttavia il resto dell’album non è da meno.

Riff massicci, una base ritmica precisa ed essenziale, la voce di Bush sempre potente e ritornelli fatti apposta da urlare a squarciagola sono la formula vincente che porta questo platter fra i migliori lavori mai realizzati dagli Armored Saints.

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