Birds of Tokyo – Brace

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Ian Kenny dei Karnivool ha messo in piedi da qualche tempo a questa parte un side project meno prog e più pop del mainact, i Birds of Tokyo. Ma nonostante le premesse non si tratta di un mero divertissement. I BoT sono tremendamente seri e convinti delle loro possibilità, come dimostrano in “Brace”.

L’influenza principale della band sono i Muse (vedi “Harlequin”), ma anche i primi Biffy Clyro, che fanno capolino per tutta la durata dell’album. La massiccia presenza dell’elettronica e dei synth è nonostante tutto non invasiva e funzionale all’evoluzione del sound dei Nostri. E per finire, si chiude in bellezza con “Mercy Arms”, una powerballad di rara intensità.

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