Diego Mercuri & The Wrecking Band – Last Blessing

diego-mercuri-wrecking-band-last-blessing-recensione“Last Blessing” è il debutto discografico Diego Mercuri & The Wrecking Band, band originaria delle Marche, ma con un cuore e un sound “made in U.S.A.”. L’album trasporta l’ascoltatore su highways che conosce già bene, e non resta altro da fare se non alzare il volume, abbassare il finestrino, e godersi il tragitto.

In “Last Blessing” si ritrovano tante tradizioni musicali differenti, che vengono poi fuse, amalgamate e filtrate dalla band in un sound caldo e trascinante; dalle spingsteeniane “I Feel Lucky” e “Outlaw” agli echi degli Who in “Torn Apart”, tra i brani si ritrovano fantasmi del rock’n’roll che fu, e di quei grandi che tracciarono la strada. Non a caso sul palco sono soliti suonare oltre ai propri brani anche pietre miliari come  “Gimme Shelter” o classici anni ’50 come “Summertime Blues” e “Great Balls Of Fire”. La voce di Mercuri è robusta e graffiante, adatta al genere che viene proposto e l’intero LP è pervaso da un’atmosfera old school, che dona l’impressione di ascoltare tracce ben più vecchie della loro età anagrafica. “Give Me All Your Soul” è un brano che spicca rispetto al resto della tracklist: è un blues vecchia maniera che parla di desiderio, di quel desiderio che brucia. “Outlaw” è la lettera sotto forma di canzone di un fuorilegge alla sua bella: lui è evaso per lei, dopo centinaia di giorni in galera, e spera che lei possa esorcizzare la sfortuna che si porta dietro, la cattiva sorte di cui sa di essere artefice. La title-track, “Last Blessing”, è una ballad sulla redenzione: “Prendimi la mano e paga il prezzo / Se hai coraggio / Andremo al fiume stanotte / Per l’ultima benedizione”; un interessante dialogo tra voce e strumento è dato dall’ottima chitarra di David Stern, chitarrista originario degli States. Alla band non sono mancate collaborazioni notevoli: su tutti Vini Lopez, batterista della E Street Band degli esordi.

Diego Mercuri & The Wrecking Band propongono in questi nove brani un rock’n’roll coinvolgente e diretto: rubando la definizione di Harlan Howard, “tre accordi e la verità” a volte è tutto ciò che serve per un buon disco.

 

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