Annie Lennox – Nostalgia

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“Nostalgia” è il sesto album in studio di Annie Lennox, un disco di cover (il terzo di non inediti) come suggerito già dal titolo. Non spaventiamoci, non è il classico album sfornato a meno di 90 giorni da Natale pronto per essere impacchettato, ma è qualcosa di più.

La scelta ricade sui grandi classici della musica americana dagli anni ’30 a salire, reinterpretando mostri sacri come Duke Ellington e la sua “Mood indigo”, Screamin’Jay Hawkins e la sua “I Put a Spell On You”, Ray Charles con “Georgia On My Mind” e Billie Holiday con “Strange Fruit”, solo per citarne alcuni esempi.
Interpretare dei grandi classici è da un lato molto semplice, perché si ripropongono sonorità che sono apprezzate e conosciute da decenni e da chiunque, e dall’altro è una di quelle prove maestre che spesso e volentieri hanno fatto precipitare fior fior di colleghi che hanno sottovalutato il rischio, finendo per essere classificati come egregi esecutori di mediocri album, di quelli adatti come regalo di Natale obbligato per qualche parente.
Annie, con spudorata leggerezza, surclassa tutti i precedenti tentativi dei suddetti artisti e arriva al traguardo con un giro e mezzo di pista di vantaggio, essenzialmente per due motivi: il primo è che in “Nostalgia” la Lennox non abusa della sua voce, lei che potrebbe farlo tranquillamente, ma si mette al servizio degli standard che esegue, li coccola e li asseconda, senza farsi mai mettere in secondo piano dalla loro grandezza; in tutto l’album non troverete mai una forzatura o un mero esercizio di stile. Il secondo motivo è che anche gli arrangiamenti si muovono allo stesso modo, con la stessa logica e con la stessa classe con la quale la cantante ha affrontato le registrazioni.

Ci troviamo tra le mani un lavoro completo, eseguito magistralmente e che ci conferma come Annie Lennox sia rimasta una delle poche (forse l’unica attualmente) cantautrici capaci di avere un background di incredibile avanguardia, un presente che non ha paura di quello che è stato né di affrontare nuove sfide ed un futuro che promette di regalarci altre perle come quelle contenute in “Nostalgia”. Ci mancano i suoi inediti? Sicuramente sì, ma non lamentiamoci perché sicuramente arriveranno e nell’attesa godiamoci questo regalo.

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