Love Sex Machine – Asexual Anger

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Non bisognerebbe mai giudicare un disco dalla copertina, ma la cover di “Asexual Anger” dei Love Sex Machine dice tutto. Tradotto in musica, il quartetto francese propone uno sludge erotico-satanista a base di sadismo e altre perversioni assortite. A partire dalla title track, la cui intensità cruda e malvagia pettina come un’onda sonora da 100 decibel.

Non solo bordello, ma anche perfetto bilanciamento tra parti strumentali e cantate (prendete “Black Mountain” e “Silent Duck”, per esempio). I Love Sex Machine vi sedurranno e attireranno tra le loro spire stringendo sempre più forte, proprio come l’incipit in crescendo di “Atrocity”. Probabilmente i Deftones incazzati neri e sotto acido suonerebbero così.

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