Marracash & Guè Pequeno – Santeria

santeria-marra-gue-recensione

Come in un film di Joss Whedon, Marracash e Guè Pequeno uniscono le loro forze nel tentativo, vedremo poi se riuscito o meno, di ridare un certo spessore al rap italiano. “Santeria”, proprio come succede ai film molto attesi, ha creato un chiacchiericcio così forte da far passare in secondo piano anche album, recenti e validi, come “La vita giusta per me” di Coco (del collettivo Roccia Music di Marracash). In questo disco i due amici, prima che rapper di successo, tornano a fare nomi e cognomi. Ne hanno per tutti: dalla musica pop italiana, passando per le radio e finendo con i rapper nostrani. Dei quindici brani che compongono l’album, i due più ironici sono posti al centro, quasi a voler dare modo all’ascoltatore di rifiatare un attimo, dopo un susseguirsi di rime e punchline abrasive.

Marra e Guè, infatti, fanno il punto della situazione riguardo a come è diventata la musica italiana oggi. Secondo i rapper milanesi, alcuni colleghi danno più importanza ad Instagram che alla loro musica. Non fuggono dalla critica anche le radio,ree di non passare pezzi puramente rap ma solo brani pop/rap con ritornelli di artisti pop. I pezzi in questione, “Purdi” e “Cantante italiana”, seppur pregni di ironia molto probabilmente sa-ranno i brani più discussi sui i social network.

Nel primo, sono chiari i riferimenti a Benji e Fede (poi diventato Fedez): “bambolotti come Benji e Fedez”. Il giudice di X Factor è ancora una volta destinatario di un velato, ma non troppo, dissing: “Se ti crescesse un cazzo li su nessuno farebbe di te un unicorno”. La copertina di “Pop-Hoolista”, l’ultimo album di Fedez, per chi non lo sapesse, vede la presenza di un unicorno, ed è noto da tempo che Marracash non abbia un buon rapporto con il collega.
Nel secondo brano in questione, “Cantante Italiana”, i due rapper citano un gran numero di artiste italiane. La scusa è quella di trovare una cantante con cui poter collaborare, ma il brano sfocia in un elenco di colleghe con cui passare bene un fine settimana. Sono Emma e, sorprendentemente, Anna Oxa a mettere entrambi d’accordo.

Tornando a “Santeria”, Marra e Guè hanno alzato nuovamente l’asticella. “Nulla accade”, il singolo che anticipa l’album, è passato in sordina, ma nel disco risulta uno dei brani meglio riusciti e dal significato più intenso. Non mancano poi,come di consueto, riferimenti e citazioni all’interno di questo album: dal campione di “All That She Wants” degli Ace of Base in “Insta Lova”, che sarà il prossimo singolo, a Guè che cita Nas in “Film senza volume”: “La notte non dormo, mi han detto che sonno è cugino di morte” che sarebbe “I never sleep, ‘cause sleep is the cousin of death”. Come successo in “Vero” e “Status”, anche in “Santeria” le serie tv hanno particolarmente conta-giato i due artisti. Gomorra si conferma come la serie più amata dai rapper italiani tanto che Marra, in un momento autocelebrativo, se ne esce con un “Don Pietro flow”; in questo progetto comunque, giusto per non lasciare scontento nessuno,trovano spazio anche Fargo e Narcos.

Il paragone iniziale con il mondo degli Avengers non era fatto a caso. Quando ti affidi ad un “pro-dotto” vai sul sicuro, sai che troverai una determinata cosa. Sicuramente, questo album farà storcere il naso a molti, soprattutto perché non spicca per contenuti e tematiche trattate. Ai due si potrà criticare il fatto di iniziare ad avere una certa età per parlare spesso di determinati argomenti (donne e soldi), ma in un momento del genere, dove il rap italiano è così variegato da non capire bene cosa sia realmente, Marracash e Guè Pequeno hanno messo una pietra sul campo, un punto esclamativo, come a voler ricordare che il rap è anche questo.
Oggi i dischi hanno vita breve, perché sono pensati per vendere nell’immediato e non per durare nel tempo. Citando “G20 Freestyle” di Egreen : “Quanto dura il nuovo disco? Una settimina. Quanto dura il nuovo video? 24 ore”. Ecco. Santeria è l’opposto. Ha tutte le carte in regola per durare nel tempo. Tentativo riuscito quindi, missione compiuta.

Lascia un commento