Rob Zombie – The Electric Warlock Acid Witch Satanic Orgy Celebration Dispenser

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Era da qualche tempo che Rob Zombie non pubblicava dischi inediti, preso com’era dalla sua carriera cinematografica. E mentre la doppia vita di Robert Bartleh Cummings prosegue a gonfie vele (a settembre uscirà nelle sale una nuova pellicola, “31”), ritorna anche l’ispirazione musicale con la pubblicazione di “The Electric Warlock Acid Witch Satanic Orgy Celebration Dispenser”.

Nonostante si impieghi più tempo a pronunciare il titolo wertmulleriano della sesta fatica solista di Rob Zombie che ad ascoltare il disco stesso (della durata di – guarda caso – 31 minuti, che al netto di intro e sample estratti da cult movie sarebbe ancora meno), “TEWAWSOCD” va dritto al punto. Zero novità, ma divertimento e ironia dark garantiti come da tradizione. Il poliedrico Rob fa il verso al se stesso di “Hellbilly Deluxe” in “The Life and Times of a Teenage Rock God”, solo per citare un esempio, e ai System of a Down di “Violent Pornography” (che a loro volta facevano il verso ai Primus) in “Well, Everybody’s Fucking in a U.F.O.”. Il consueto mix tra shock rock, hard rock, industrial metal e ritornelli catchy da morire si ritrovano in “The Hideous Exhibitions of a Dedicated Gore Whore” e “Get Your Boots On! That’s the End of Rock and Roll” e va benissimo così.

Se amate il cinema di Rob Zombie non potete non amare la sua musica. Gli stessi trip acidi e perversi delle sue pellicole, spesso apparentemente privi di senso, così come i suoi personaggi marci dentro e fuori, rivivono a suon di riff caciaroni e vocals sbracati nei dischi dell’ex White Zombie. E poco importa se il mondo di Zombie è limitato ai freaks da baraccone, perché è proprio l’aspetto morboso dell’immaginario del musicista/regista il punto focale del suo successo.

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