The XX – I See You

Se il 2016 ci aveva strappato il cuore con una serie di dipartite ininterrotte, questo inizio del 2017 ci addolcisce la pillola con altrettanti attesi ritorni. Uno tra i tanti, quello della band britannica The XX che riemerge con il nuovissimo “I See You”. L’album, prodotto dallo stesso Jamie xx insieme a Rodaidh MacDonald e registrato tra marzo 2014 e agosto 2016 tra New York, Marfa TX, Reykjavik, Los Angeles, e Londra, sancisce il ritorno sulla scena musicale della band, dopo un silenzio durato cinque anni e intervallato dalla parentesi solista di Jamie xx (“In colour” – 2015).

Dopo cinque anni di nulla l’aspettativa è alta, se non altissima e Romey Madley Croft, Oliver Sim e Jamie xx decidono di tornare con un album che è quasi un fulmine a ciel sereno, o almeno quella è la rapidità di ascolto: 10 brani per 40 minuti concentratissimi.
Il trio britannico ci aveva già fatto venire l’acquolina in bocca alla fine del 2016 con l’uscita del singolo “On Hold” seguito da “Say Something Loving” e da una breve apparizione di “I Dare you”, suonata durante il Saturday Night Live: i primi singoli lasciavano abbastanza indizi per comprendere la nuova direzione presa dai The XX, sicuramente diversa dalle scelte dell’insipido “Coexist”, e ancora più lontana dalle prime dell’omonimo album di esordio.

La traccia di apertura di “I See You”, “Dangerous”, si apre con un’intro d’impatto per poi sfumare in sonorità dance. I beats di Jamie xx, la voce vellutata di Romey Madley Croft supportata dal timbro vocale di Oliver Sim e dalle sue linee di basso: i tratti distintivi dei The XX si combinano per dare vita a qualcosa di nuovo. La prima traccia di “I See You” è la conferma definitiva della svolta musicale della band in cui l’influenza dell’attività di Jamie xx come solista lascia un marchio indelebile.
Tra le prime tracce spicca “Lips”. È quella canzone che, fin dal primo ascolto, entra in testa e ci rimane: l’intro con la voce di Romey Madley Croft è ipnotica, il refrain quasi cantilenante fa ondeggiare la testa.
The XX trovano il loro punto di forza nelle proprie lyrics: quel modo di raccontare passioni, sensazioni ed emozioni forti sottovoce si ritrova in “I See You” in cui si intrecciano storie d’amore tormentate e riflessioni personali.

Inizialmente troviamo il trittico sull’Io composto da “Violent noise, “Performance” e “Replica”.
Il testo di “Violent noise”, pezzo particolarmente sentito da Oliver Sim, si concentra sul rapporto con gli altri, sull’alienazione che deriva dal sentirsi soli in mezzo a una folla e sull’indossare una maschera per nascondere i propri sentimenti. La metafora teatrale prosegue con “Performance”, in cui le chitarre riverberate care ai The XX tornano a essere protagoniste e si collegano al sound cristallino di “Replica”.

L’amore è il filo conduttore che unisce “On Hold”, traccia campionata da un brano di Hall & Oates, e “I Dare You”: il racconto di una relazione in stallo della prima, accostato all’infatuazione e alla passione descritte nella seconda asseconda il gioco dei contrasti di “I See You”.
Chiude “Test me”, una riflessione sugli stessi The XX, sul periodo che li ha allontanati e sulle difficoltà della vita di ognuno che hanno influito sul loro rapporto.

Riflessione: è il leit motiv che unisce le 10 tracce di “I See You”, come suggerisce la superficie a specchio della cover dell’album. Ogni album dei The XX ha un timbro estremamente caldo, dato dalle esperienze personali che i membri della band condividono nella propria produzione musicale: quest’ultima uscita in particolare affronta l’essere messi di fronte alla propria esistenza e il realizzare il punto a cui si è arrivati, guardandosi indietro e ragionando su su se stessi. Questo nuovo album, frutto di cinque anni di crescita e cambiamenti, altro non è che l’evoluzione naturale di una band in crescita e in trasformazione continua.