Da Achille Lauro ai Sonohra: tutte le promesse da mantenere

Con il Festival di Sanremo ormai alle spalle e con tanti giovani che si sono dati del filo da torcere tra le Nuove Proposte, torna la nostra rubrica che strizza l’occhio alle rivelazioni su cui scommettere. Oggi presentiamo qualche nome che avrete già imparato a conoscere ma che, come ogni stella che si rispetti, ha bisogno di tempo e cammino per poter splendere a pieno.

Stiamo parlando molto della crescita di Federica Carta. La giovanissima artista romana, dopo la sua esperienza ad Amici, sta imparando passo dopo passo a viaggiare da sola, spinta solo dalla voglia di affermarsi. Il suo ultimo singolo di intitola “Molto più di un film” e anticipa il suo nuovo disco, atteso per la primavera. Si tratta di un brano che gioca molto sui vocalizzi di Federica, alternando fasi quasi sussurrate a vere e proprie esplosioni di energia dettate dal refrain.

Cambiamo totalmente genere ed annunciamo Achille Lauro. Il rapper romano torna a far parlare di sé con Thoiry Remix, un brano che presenta i featuring di Gemitaiz, Quentin40 & Puritano. L’artista classe ’90 ha tre dischi alle spalle e diversi singoli che lo rendono tra i più apprezzati di questo genere. C’è del rap crudo ma mistificato dal beat che tenta di rubare la scena e soprattutto dal suo ritmo asfissiante che rende il pezzo su misura per i club.

Willie Peyote invece, dopo gli esordi da semi-sconosciuto, sta trovando il suo posto nel mondo e soprattutto sta raccogliendo tanto grazie al suo disco “Sindrome di Toret”. La sua “Le chiavi nella borsa” è una canzone dettata interamente sul tema della riflessione e la ricerca interiore, dove ad evidenziarsi maggiormente è il ritornello che riprende la metafora descritta dal titolo. Il beat è unico e scorre lungo tutto il brano, a eccezione del refrain dove emerge la voce dell’artista.

Dal rap chiudiamo invece con il pop più conosciuto, i Sonohra sono alla ricerca della loro nuova strada per tornare a splendere. La loro ultima uscita si intitola “Per ricominciare”, canzone molto intima che ricalca a pieno lo stile dei due artisti. Ci sono chitarra e voce nell’intro e insieme navigano lungo tutto il pezzo, sottolineando ancor di più l’emotività di un brano che potrà dire davvero molto in chiave rinascita per i due ragazzoni veronesi.