Dark Polo Gang, vera rivoluzione?

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Parlare della Dark Polo Gang su Outune, che di secondo nome fa Attitude, è un po’ strano lo so, ma il fenomeno, molto meno inspiegabile di quello che sembra, sta dilagando ed è quindi necessario affrontare l’argomento. Attitudine dicevo, si perché la vera attitudine di DarkSide, Tony Effe, Pyrex e Wayne (così si chiamano i membri del collettivo trap romano) è quella di tenere il telefono in mano nei video. Nulla di più, nulla di meno. Prima di approfondire meglio il successo meritato o immeritato della Dark, bisogna spiegare una volta per tutte che cosa sia questa benedetta trap di cui tutti parlano senza saperne realmente niente, un po’ come il referendum del 4 dicembre o i vaccini o l’olio di palma o il glutine, insomma avete capito.
Di seguito quindi, trovate un bellissimo video firmato Noisey che vi spiega tutto, così d’ora in avanti potete fare gli acculturati su Facebook o al bar decidete voi.

https://www.youtube.com/watch?v=21RCdtJvv6g

Ok, dopo aver capito (spero) almeno a grandi linee cosa sia la trap, possiamo arrivare al succo di zenzero nero della questione.
Lo scorso anno, più precisamente a maggio, viene pubblicato in free download “Full Metal Dark”, il loro primo album. Tutti i brani di quel progetto, come la maggior parte di quelli a seguire, sono prodotti da Sick Luke, la vera chiave del successo della Dark Polo Gang. Le basi di Sick Luke spaccano e l’exploit arriva con il brano “Cavallini” forte del feauturing di Sfera Ebbasta, il giusto “traino” per far si che la loro musica riesca ad oltrepassare i confini di Roma e dintorni. Il pezzo della svolta fa parte di “Crack Musica” dei soli Tony e Side uscito a marzo del 2016 ed è il primo di una lunga serie di mixtape solisti dei membri della Gang. A “Crack Musica” infatti segue “Succo di Zenzero”, album di Wayne uscito nel maggio 2016, e il recente “The Dark Album”, disco del solo Pyrex uscito il 31 ottobre 2016.

Questa settimana non ho fatto altro che ascoltare in macchina i loro pezzi, anche tenendo il finestrino abbassato, tanto la dignità l’ho persa molto tempo fa. E poi abito pur sempre nella patria di Bello Figo Gu quindi massimo rispetto per sta roba. Ecco, e qui arriviamo al punto.
Nessuno ha mai pensato di inserire un personaggio come Bello Figo Gu nel panorama del rap italiano, come nessuno ha mai pensato di inserire Emma Marrone nella scena rap soltanto perché in una canzone mette delle parole in rima. Ma non vi preoccupate, non è il caso dei quattro ragazzi romani. Oggi infatti, per far gridare al miracolo e al o mio Dio la rivoluzione! basta semplicemente scimmiottare quello che in America fanno già da tempo personaggi come Young Thug, Lil Uzi e compagnia bella.

Ed ecco che la Dark Polo Gang nonostante testi ripetitivi e privi di argomentazioni, una notevole e dichiarata incapacità di intraprendere un discorso, l’assenza di storytelling in tutte le canzoni e un linguaggio definito alieno, che non fosse altro per la cadenza romanesca avresti già detto ma sti pischelli come sono messi? (nessuno sta parlando male di Roma e dei romani) ecco nonostante tutto questo, la Dark Polo Gang ha fatto alzare dalla sedia molta gente che non appena vede qualcosa di nuovo e diverso, come detto, grida al miracolo.

Ed è vero che in Italia, soprattutto nel rap, abbiamo sempre copiato i trend americani, ma è vero anche che tutto ha un limite. Si, fanno ridere, fanno prendere bene, si vestono in modo discutibile e piacciono al figlio di Gianni Morandi. Ma davvero basta solo questo per parlare di rivoluzione?

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