Dieci brani per prepararsi al meglio al tour di Francesco Renga

francesco-renga-tour-2016-playlistUna playlist con il meglio di Francesco Renga, che dopo aver pubblicato il suo ultimo lavoro discografico “Scriverò il tuo nome”, sta per dare il via al suo nuovo tour 2016: da Porto San Giorgio a Bari, passando per Milano, Brescia, Padova e Roma, il cantautore sarà in concerto a partire da questa sera.

Renga è riuscito a cantare l’amore nelle sue mille facce, alternandolo a sensazioni e pensieri che scandiscono il nostro tempo. Ne ha raccontato le gioie e le paure, emozionando per la sua vocalità e conquistando il pubblico canzone dopo canzone, fino a diventare una certezza della nostra musica. Nella sua carriera da solista, è riuscito a ritagliarsi il proprio spazio nel panorama musicale italiano sfida dopo sfida, calcando più volte il palco di Sanremo ed uscendo a testa alta da ogni avventura. Oggi lo ritroviamo in classifica tra gli album più venduti e tra i singoli più ascoltati, dimostrando così di aver raggiunto traguardi da sogno. A poche ore dall’inizio del suo “Scriverò il tuo nome – Tour” abbiamo deciso di ripercorrere la sua carriera raccontando i suoi dieci maggiori successi che fanno – ancora – battere i cuori di moltissime persone.

Dove il mondo non c’è più (2002)
Lo sguardo verso l’orizzonte. Qualcosa di nuovo e apparentemente irraggiungibile che ci cattura e trascina la fantasia. Basta chiudere gli occhi e via, dove il mondo non c’è più. Uno dei testi più introspettivi di Renga, il quale sembra porsi dei limiti per poi volerli superare in volo, dicendo così addio a ciò che lo circonda. Tutto il bello che si può desiderare, tra le speranze, le mille attese e i riflettori puntati sulle emozioni che non ha ancora vissuto, “come un bambino che disegna le cose belle che non ha, passo il mio tempo ad inventare la realtà”.

Ci Sarai (2004)
Rincorrere la felicità, afferrarla e tremare al solo pensiero di perderla. E poi un solo, disperato appello: dimmi che, nonostante tutto, ci sarai. La sintesi perfetta di paure e tormenti di un innamorato che finiscono col rifugiarsi in una presenza, un’ombra che custodisce la nostra serenità. “Ci sarai” è dedicata alle persone che ci circondano, quelle da cui non possiamo staccarci, perché a loro ci lega un filo sottile: “Come una fotografia dai contorni incerti è questa vita. La mia la trovo in un cassetto e poi ogni giorno dentro gli occhi tuoi”.

Meravigliosa (La Luna) (2004)
Gli alti e bassi di un rapporto di coppia, tra gelosie, realtà e notti insonni. “Meravigliosa (La Luna)” cattura il pubblico per il sound e i suoi continui sbalzi di tonalità che la renderanno una delle più ascoltate ed amate del 2004. A livello musicale si tratta di un lavoro atipico per Renga, il quale nasconde il lato malinconico nel suo brano per esaltarne i sorrisi. Come un lieto fine che va solo inseguito e atteso.

Angelo (2005)
Il brano che lo ha fatto apprezzare dal grande pubblico e ha segnato una svolta importantissima nella sua carriera: con “Angelo”, Francesco Renga nel 2005 vince il Festival di Sanremo.  Il testo è tra i più dolci e romantici, perché parla dell’amore incondizionato che lega un padre alla propria figlia. Accompagnare i suoi passi, rapirne gli sguardi e lanciarli oltre l’apparenza, tra mille speranze e silenzi.

Un giorno bellissimo (2010)
La consapevolezza di avere tutto ciò di cui si ha bisogno a portata di sguardo, tra un respiro e un battito. Innamorarsi ancora, come la prima volta, e accarezzare la propria vita in due. Dopo “Ferro e cartone” del 2007, tre anni più tardi Francesco Renga pubblica “Un giorno bellissimo”. Il brano che dà il titolo all’album sarà il singolo più amato di tutto il lavoro discografico. Un romantico spettacolo che allontana le ombre e canta sprazzi di luce, illuminando la felicità.

Vivendo adesso (2014)
Anno 2014, ventitré anni dopo il suo debutto a “Sanremo Giovani” del 1991, Francesco Renga ritorna sul palco dell’Ariston con due brani: “Vivendo adesso” e “A un isolato da te”. Quello che farà più strada sarà il primo, scritto da Elisa Toffoli e grazie al quale il cantautore si classificherà al quarto posto del Festival. Due persone accomunate dallo stesso istante, che le lega ad un’unica storia. La paura di una sconfitta, il voltarsi indietro e qualcosa che manca: non importa tutto ciò, la vita è ora. Come mai.

Il mio giorno più bello nel mondo (2014)
Un Renga che sperimenta nuove tonalità vocali ma che ottiene i suoi “soliti” grandi risultati. Una voce quasi sussurrata che, anche grazie ad un sound più articolato, viene fuori per la sua profondità in una pioggia di frasi cantate una dopo l’altra. E intanto, ancora una volta lei: tra i giorni che scandiscono il tempo,  gli abbracci e le delusioni. Amori veri e sensazioni eterne, “come se ti avessi sempre conosciuta, ma la meraviglia è che ti ho incontrata”.

L’amore altrove  (2015)
“Ma chi siamo noi in questo universo per pretendere tutto e pretenderlo adesso?”: comincia così il singolo cantato insieme ad Alessandra Amoroso. Due delle voci più belle della nostra musica insieme, in poco più di tre minuti. Una storia che vive la propria parola fine tra destino e ricordi. Non è bastato il coraggio: l’attesa ha lacerato l’anima e il peso delle parole non tiene più in vita il legame. E poi un ultimo disperato grido: cercheremo l’amore altrove. Di due vite inscindibili, ognuno avrà la propria.

Guardami amore (2016)
“Guardami amore” è il primo singolo estratto dall’ultimo album di Renga. È ancora una volta la vita vissuta in coppia, fianco a fianco. Difficoltà da superare e un mondo pronto a mettere in crisi le nostre certezze: nonostante ciò, ci sono cuori più forti di tutto. La possibilità di poter contare l’uno sull’altro e due battiti che vanno all’unisono.

Scriverò il tuo nome (2016)
Come la vita mette in discussione ciò che siamo. La forza dell’amore che riesce a farci superare i momenti più difficili e a colmare le distanze più grandi. Anche se non è facile trovare le parole per andare oltre, ci sarà sempre un nome che arriverà a toccare il cielo. Uno dei brani più belli del nuovo album, ancora tutto da scoprire e che sarà protagonista del prossimo tour. È vero, le cose giuste non hanno un gran bisogno di parole. Ma per questo Francesco Renga i complimenti sembrano non bastare, per quanto ha costruito negli anni e per i traguardi raggiunti. Pronto ad emozionare come la prima volta, grazie ad una profonda semplicità che abbraccia una delle voci maschili più belle della nostra musica.

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