Maledetti Italiani – Maggio 2016

maledetti-italiani-maggio-2016E anche maggio ormai è andato. Ma non è necessariamente una cattiva notizia, anzi. Si può tranquillamente dare il via alla stagione dei concerti estivi, dei festival e delle canzoni ignoranti. Perché alla fine l’estate è bella anche per questo: per la sua leggerezza e per le cazzate che alla fine, nei ricordi, hanno sempre uno splendido sapore.

Fine delle ovvietà.

Questo weekend è anche il weekend del Mi Ami che, se pur anticipato, è il segnale inequivocabile dell’inizio della stagione dei festival di cui parlavamo in apertura, nonché luogo a me molto caro.
Varrebbe quindi la pena spendere due parole su chi più di altri sia meritevole della vostra attenzione qualora vi trovaste dalle parti dell’idroscalo venerdì e sabato ma, dato che per la maggior parte dei casi ne abbiamo già abbondantemente parlato, se ancora non sapete chi andare ad ascoltare, la peste vi colga.

Veniamo quindi alla simpatica playlist del mese di maggio.

Si scrive Calcutta ma si legge tormentone. Badaboom, il buon Edoardo cala l’asso e con una canzone devastante quanto furbetta, ci regala il singolone dell’estate.

Di loro si sente parlare da un pezzo anche se stanno ben al di fuori del classico circuito un po’ indie e un po’ snob. Ma sono bravi al punto che ci ha messo le mani sopra mamma Warner, si chiamano Twee e vengono da Torino.

Tra i nomi da ascoltare al Mi Ami sfuggiti fino ad ora a queste belle playlist sicuramente c’è Birthh. Dalla Toscana arriva un altro progetto molto particolare. Un po’ (tanto) Daughter, con le dovute distanze, ma il prodotto è buono e merita sicuramente un ascolto live.

Sylvia invece è un’altra di quelle artiste di cui si fa un gran parlare. Ora, se Paradiso può tranquillamente prendere i vari Dalla, Vasco e Curreri e farne una bandiera, perché non potrebbe la nostra Sylvia prendere una Patty Pravo qualsiasi e catapultarla in pieno 2016? Il tutto è ovviamente un po’ più complicato e sfumato. Il progetto è interessante, può però anche sembrare stucchevole. A voi il giudizio.

Si diceva di Paradiso? Eccolo qui, tornano i Thegiornalisti e sembra che non se ne siano mai andati. Il nuovo singolo ricalca in maniera piuttosto fedele i suoni di “Fuoricampo”. L’album uscirà in autunno e sono già state annunciate diverse date.

Ancora Firenze (quanta musica buona che sta producendo questa città ultimamente) ci regala gli Amarcord. In realtà il disco è dell’anno scorso e anche a livello di sound si avvicina molto ad un genere più tradizionale nel Rock alternativo italiano con derivazioni cantautorali. Però interessanti e molto bravi anche dal vivo.

Si parlava di ritorni e di cantautori, torna Massaroni Pianoforti. Il suo album personalmente è uno di quelli che attendo di più per questo 2016. Il suo “Non date il salame ai corvi” è veramente un disco interessantissimo. Quindi forza, che l’attesa è quasi finita.

La predestinata ci regala un nuovo singolo, “Taxi Driver” è il nuovo pezzo di Joan Thiele. Un piccolo passo indietro rispetto al precedente “Save Me” e soprattutto rispetto alla cover di Drake “Hotline Bling”. La produzione come sempre è di un altro livello però ci si aspetta un po’ di più da una predestinata come lei.

Si scrive CRLN si legge Caroline, lo so sta cazzata l’ho già detta all’inizio ma lei ama definirsi così e quindi riporto. Caroline, classe 1993 (che mi viene male solo a pensarci), è anche l’ ep uscito da pochi giorni fresco, freschissimo. Prendete un po’ di sano pop, di quello estivo, anni ’90. Metteteci sopra una spruzzata black e degli arrangiamenti non necessariamente banali, anzi. Lei è carinissima e ha una voce alla quale è impossibile non affezionarsi. Brava, bravissima.

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