Intervista ai Mistonocivo: le ambizioni di oggi sono le stesse di sempre

In quel di Vicenza, al Bocciodromo, abbiamo presenziato alla data zero del nuovo tour dei Mistonocivo, che nell’occasione hanno eseguito i brani del loro ultimo “Superego“, pubblicato proprio il 20 di questo mese. Un set di oltre un’ora che ha visto le novità alternarsi ai cavalli di battaglia dei loro lavori più recenti, a rimarcare come vogliono suonare oggi i Mistonocivo, oltre a un riarraggiamento della ormai storica “Blackout”, rivista per essere più allineata allo stile odierno della band.

Un’esibizione energica in cui sulla scia degli ultimi lavori i Nostri hanno abbandonato le sonorità che tanto facevano rock “anni novanta”, per abbracciare delle soluzioni stilistiche che ammiccano all’elettronica e al prevalere (soprattutto in sede live dove l’altra sera la formazione dei Mistonocivo non prevedeva la presenza di una lead guitar) della sezione ritmica di basso e batteria oltre che a synth e tastiere. In questa chiave EGO = ElectronicGenerationOblivion. La continuità nel progetto la troviamo nel cantato di Cristiano Cortellazzo, nel suo modo di interpretare e vivere il live, e nel lavoro di Paolo D’Ambrosio alle tastiere e agli arrangiamenti, nei testi sempre diretti e taglienti che non nascondono il loro messaggio dietro frasi fatte, nelle tematiche introspettive e in quella vena che sa di “oscurità” senza assumere tinte darkeggianti.

Abbiamo colto l’occasione per fare alcune domande alla band.

Come descrivereste l’evoluzione del vostro sound negli anni?
L’evoluzione del sound è sempre stata alla base della crescita della band. Ogni album è stato in qualche modo il tentativo di andare oltre noi stessi mantenendo però una nostra cifra stilistica fino a diventare ciò che siamo oggi.

Quali sono le ambizioni dei Mistonocivo di oggi, e quali sono state realizzate rispetto agli esordi?
Le ambizioni di oggi sono in realtà le stesse di sempre: semplicemente cercare di comunicare, di trasmettere qualcosa con la nostra musica. Sentiamo di averlo già realizzato in passato e speriamo valga anche per il nostro nuovo “Superego”.

Dopo tutti questi anni di attività, cosa si dovrebbe aspettare un vostro fan da una nuova pubblicazione?
Non possiamo dirigere le aspettative della gente, ma sappiamo di dare il massimo in ogni lavoro a livello di passione e di ricerca del sound, vivendo la musica con genuinità ed onestà culturale.

C’è già un calendario di date a supportare la vostra nuova fatica. Cosa significa ad oggi per voi preparare un tour?
Preparare un tour è sempre un’operazione delicata. Siamo abituati a curare molto i dettagli e a testare il sound prima di uscire con delle date ufficiali: circa un anno fa infatti abbiamo fatto un concerto pilota proprio per capire se le nuove sonorità potevano creare un’amalgama interessante ed energica. Dopo questa date zero in casa, ci aspettano altre sette date per poi chiudere questa prima parte del tour con un grande concerto alla Latteria Molloy di Brescia.

Qual è stato secondo voi l’episodio chiave nel vostro percorso musicale?
È difficile isolare un singolo episodio in una storia ventennale ma penso che il primo incontro con la band in un piccolo studio di registrazione alla scopo di realizzare il primo demo sia stato l’inizio di tutto il percorso.

L’artista che oggi vi influenza di più?
Rispondere a questa domanda sarebbe un lungo elenco. Sono tanti ed eterogenei. E oltre ad artisti della scena rock e alternative ci sono anche musicisti classici e compositori di soundtrack. Tutta la musica di qualità ti influenza e ti “contagia”.

L’ultimo disco che avete ascoltato?
Tanti ascolti, ma quello che ci ha colpito di più è, al di là della sua prematura scomparsa,  è “Black Star” di David Bowie.

Un gruppo emergente sul quale scommettere?
Non siamo amanti delle scommesse… Ma c’è da dire che per quanto riguarda la scena italiana alcuni fattori che non stiamo a elencare hanno sicuramente impoverito il mondo dei gruppi giovanili, che sono sempre meno, mentre aumentano le “tribute band”. Pappa pronta batte creatività 1-0.

La copertina del vostro ultimo lavoro è una di quelle che attira subito l’attenzione: qual è il concept che ci sta dietro?
Dovresti chiederlo a Lamberto Teotino che ha realizzato l’artwork di copertina. Quello che posso dirti è che per noi è molto stimolante avere come cover un’opera di un artista eclettico ed in continua evoluzione… Un po’ ci somigliamo.

Come Mistonocivo avete fatto da gruppo spalla di diversi eventi del passato, episodi che poi sono caduti nell’oblio delle sette note. Cosa avete da rispondere?
Risulta difficile rispondere a quella che sembra un’affermazione. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole, anche se spesso in superficie non risiede la verità della storia: una passione artistica può restare grande ed essere alimentata indipendentemente dalla visibilità che ne consegue.

Di seguito i prossimi appuntamenti live:
28/01/17  VERONA – Il Blocco Music Hall
03/02/17  CREMONA – Midian LIVE
10/02/17  BOLOGNA – Alchemica Music Club
17/02/17  RHO (MI) – Rocknroll Club Rho
26/02/17  PISA – Borderline Pisa
18/03/17  ORA (BZ) – AurOra – Circolo Arci
30/03/17  BRESCIA – Latteria Molloy