Against Me, il report del concerto a Milano del 19 aprile 2015

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Gli Against Me sono finalmente approdati in Italia, dopo la burrasca che ha visto l’annullamento della loro data originariamente in programma la scorsa estate. Così al Live Forum di Assago (Milano), il 19 aprile 2015, Laura Jane Grace e la sua formidabile band hanno avuto l’occasione di ricongiungersi con i fan italiani dopo i grandi cambiamenti che hanno coinvolto gli Against Me negli ultimi due anni.

Intanto è bello vedere che il piccolo club milanese sia stato riempito per l’occasione e di certo nessuno lo dava per scontato. Fortunatamente Hub Music Factory non ha desistito e riprogrammare la data ha quantomeno portato i suoi frutti: in termini di partecipazione e risposta del pubblico la serata è stata un successone.
Si può dire altrettanto della performance della band, esplosiva sin dalle prime battute e senza alcun intermezzo inutile. Niente parole di troppo, solo quelle contenute nei brani rabbiosi cantati da una Laura senza alcun freno. Su ciò che ha significato per la sua musica la scelta di rendere nota la sua vera natura, di essersi sempre sentita donna anche quando il suo nome era ancora Thomas, abbiamo già abbondantemente parlato in occasione dell’uscita dell’ultimo album, “Transgender Dysphoria Blues” (leggi la recensione). Quello che non avevamo ancora potuto sperimentare era vedere tutto questo cuore trasformato in un eccezionale show come quello di Milano. Ventiquattro brani suonati in appena un’ora e mezza. Come da previsioni, l’ultimo album in studio è stato ampiamente saccheggiato, con ben otto brani estratti, mentre sono stati “As the Eternal Cowboy” e “Reinventing Axl Rose” a dare corpo al resto della setlist, con buona pace di “White Crosses”, di cui solo la title track e l’ormai iconica “Teenage Anarchist” hanno trovato spazio. Insomma, una forte affermazione del presente, una forte riproposizione del passato.

Un vero peccato che a guastare la festa ci abbia pensato la venue, che si è rivelata totalmente inadatta a supportare un simile spettacolo. L’impianto luci del Live Forum è pressoché un accenno di quello che un locale di musica dal vivo dovrebbe garantire per un’esibizione ad alto contenuto rock come quella degli Against Me. L’acustica inoltre è passata dall’essere disastrosa nei primi pezzi (tanto che per il primo quarto d’ora era impossibile sentire la voce di Laura, sovrastata da quelle congiunte dei fan) all’essere appena accettabile per il resto del concerto. Ed è oltraggioso che qualcuno all’inizio possa aver pensato che la voce della frontwoman non fosse all’altezza delle aspettative, perché, appena i volumi hanno raggiunto una pervenza di equilibrio, assistere all’impeto vocale di quella donna piena di tatuaggi è stato quello che potremmo definire “una bella botta”.

Per fortuna ci ha pensato il pubblico a sopperire a certe mancanze della location, dando alla formazione originaria di Gainesville tutto il calore meritato. Ed è stato bellissimo vedere il delirio e sentire il sing-along anche e soprattutto nei pezzi più recenti, quelli più intimi e liberatori che raccontano la disforia di genere di Laura con il mezzo più potente a sua disposizione: la musica.

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