Flaming Lips – Milano, 30 gennaio 2017

30 gennaio 2017, Alcatraz, Milano: se non ci sei già stato non puoi veramente sapere cosa ti aspetta ad un concerto dei Flaming Lips. Il concetto di meraviglia, nel senso di stupore, inaspettato, goliardico ma anche e soprattutto di incanto.
Questo e molto altro ma andiamo con calma.

Doverosa la menzione per Georgia in apertura, un duo femminile che lascia a bocca aperta l’Alcatraz che piano piano si va riempiendo. Un misto tra Björk, Grimes e Kate Bush. Georgia suona la batteria e canta benissimo. Un live carico, adrenalinico che non lesina di canzoni assolutamente orecchiabili con derivazioni pop che lasciano sorpresi.

Alle 22.00 spaccate è il momento di Wayne Coyne e soci. L’inizio è devastante, “Race for the Prize” fa letteralmente esplodere il locale. Un tripudio di coriandoli, palloni gonfiabili, luci stroboscopiche e mellotron. Il concetto è chiaro, per le prossime due ore siamo tutti invitati dentro i sogni lisergici di Wayne. Un cappellaio matto maestro di cerimonie che non si nega mai.

La scaletta lascia molto spazio ai brani del nuovo album “Oczy Mlody” che non sfigurano e che anzi live hanno una resa amplificata. Non lasciatevi ingannare però dagli unicorni giganti, dai personaggi che affollano il palco o da tutto il circo che circonda il live. Il tutto è sorretto dal live di una delle migliori band al mondo, alle quali si può perdonare anche il non essere forse in una delle serate migliori, soprattutto per la voce di Wayne.

Ma è veramente un dettaglio e a dimostrarlo arriva uno dei momenti più attesi: Coyne entra in un pallone gigante e inizia rotolare sul pubblico mentre risuonano le note di “Space Oddity“. Cover che forse solo loro possono permettersi di suonare. Un’emozione indescrivibile, quasi commovente.

Il tempo di una breve pausa dopo “A Spoonful Weighs”  a “Ton” e i Flaming Lips tornano sul palco per gli ultimi due pezzi, “Waitin’ for a Superman”  e l’attesissima “Do You Realize??”. Molti classici lasciati fuori dalla scaletta non possono prescindere da un giudizio che va oltre il positivo, oltre la musica e oltre lo show. È un’esperienza che vale la pena di essere vissuta almeno una volta nella vita.

La scaletta del concerto

  1. Race for the Prize
  2. Yoshimi Battles the Pink Robots, Pt. 1
  3. There Should Be Unicorns
  4. Pompeii Am Götterdämmerung
  5. What Is the Light?
  6. The Observer
  7. How??
  8. Space Oddity (David Bowie cover)
  9. Feeling Yourself Disintegrate
  10. The Castle
  11. Are You a Hypnotist??
  12. The W.A.N.D.
  13. A Spoonful Weighs a Ton
    Encore:
  14. Waitin’ for a Superman
  15. Do You Realize??

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