Salmo, le foto e il report del concerto al Flowers Festival di Torino del 14 luglio 2016

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14 luglio, seconda data per il Flowers Festival: l’evento estivo risorto dalle ceneri di Colonia Sonora torna ad animare, per la seconda edizione, il Parco della Certosa di Collegno con un’intensa programmazione musicale dal 12 al 23 luglio.
Dopo un prorompente inizio guidato da Anonhi, presente a Collegno per la sua unica data italiana, tocca al rapper Salmo, fresco dell’uscita dell’ultimo album “Hellvisback”, spianare la strada verso il palco a Pendulum Dj Set & Verse (guarda QUI le foto del set) in questa seconda serata al Parco della Certosa.

Tutto è pronto per il live di Salmo: il palco completamente rosso, come la cover dell’ultimo album, l’Elvis mascherato di “Hellvisback” che campeggia monumentale sul fondale. A calcare la scena con il rapper sardo, oltre a chitarra e batteria, Dj Slait, sul palco con Salmo dai tempi di “The Island Chainsaw Massacre” e, a sorpresa direttamente dai Linea 77, Dade al basso.
Sono la batteria e il giro di chitarra di “Mic Taser” ad accogliere Salmo sul palco: si presenta a viso scoperto, solo un cappuccio a nasconderlo, completamente vestito di nero.

Salmo aggredisce subito la scena, corre e salta sulla pedana da cui divora la folla, abbaiando le sue canzoni con la voce roca che lo contraddistingue. “Giuda” e “Io sono qui” incendiano il pubblico, le linee di basso delle basi hardcore fanno vibrare gli amplificatori e le ossa. La maggior parte dei brani in scaletta sono figli di “Hellvisback”, album che vede collaborazioni con artisti come Sir Bob Cornelius Rifo (The Bloody Beetrots), il batterista Travis Barker (Blink 182) e Viktor Kwality (LNRipley); è proprio quest’ultimo a comparire sul palco con Salmo per “Il messia” accompagnando il brano con il cantato del ritornello.

Salmo tiene banco dal suo piedistallo e conquista il pubblico con il suo carisma, le sue movenze e i momenti di freestyle e beatbox che improvvisa con estrema scioltezza. È un leader carismatico e indulgente: ringrazia di cuore i suoi fan, si ferma per parlare di rispetto con chi gli lancia una bottiglia sul palco.
Dividetevi raga, split, fidatevi di me“, Salmo muove il pubblico come un incantatore di serpenti e divide la folla con uno split, facendola successivamente scontrare in un wall of death inaspettato che scatena il pogo selvaggio. L’artista sardo conclude il live dopo pezzi come “La festa è finita” e “1984”, uno dei brani più significativi dell’ultimo album.

Se Salmo aveva già incendiato l’atmosfera, il fuoco continua a divampare con il Dj Set dei Pendulum + Verse, nonostante parecchia gente abbia già abbandonato il campo: il pogo continua scatenato, Mc Verse incalza la folla spingendosi fino alle transenne. Drum and bass, dubstep e rock si alternano e si fondono sullo sfondo di visual ipnotici, l’impressione è quella di trovarsi in un ambiente senza spazio e senza tempo, il ritmo forsennato prende il sopravvento e domina il pubblico, inarrestabile. Dopo più di un’ora di set El Hornet e Verse salutano il pubblico del Flowers Festival chiudendo in bellezza i live sul palco principale.

Fotografie a cura di Daniele Baldi

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