Simply Red, le foto e il report del concerto a Piazzola sul Brenta (PD) del 19 luglio 2016

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La serata inizia con la voce del vincitore delle Nuove proposte di Sanremo, Francesco Gabbani, a presentare il suo lavoro discografico “Eternamente Ora” e scaldare la folla arrivata ad assistere alla prova dei Simply Red in quel di Piazzola sul Brenta. Un breve set ove Francesco dimostra le proprie capacità anche nell’esibirsi in inglese e strappa diversi applausi ad un pubblico che sta ancora accedendo all’anfiteatro, mentre dal porticato laterale giungono i commenti ed i saluti di commiato da parte dell’organizzazione e delle autorità locali.

Ultima serata infatti per il festival che ha riscosso grandi apprezzamenti e si rafforza nel panorama degli eventi musicali estivi del triveneto: in programma lo show della band britannica capitanata da Mick Hucknall, che porta sul palco una ventina di brani che hanno segnato le chart dagli ottanta ai duemila, attraversando momenti di successo clamoroso dettati da una capacità invidiabile di saper assorbire mode, generi e tendenze, imprimendo ad ogni brano un marchio indelebile sia che avesse una matrice reggae piuttosto che funk pop o disco.

Dopo un periodo dedicato alle famiglie e alla vita privata, i Simply Red sono tornati con un album di inediti nel 2015 per imbarcarsi in un successivo tour e portare in giro il meglio della loro discografia. Spazio quindi a tante hit in una scaletta capace di accontentare tutti e andare a pescare dalla storia di una band che ha venduto oltre sessanta milioni di dischi in quattro decenni di onorata carriera.
Pubblico a sedere particolarmente eccitato soprattutto dalle ballate e dalle note più soft della serata , ma pronto a sussultare alle battute in italiano del rosso cantante e ad alzarsi in piedi e dondolare sulle canzoni più funk e ballabili.

Il cantante ha dato anche spazio ad un piccolo momento polemico quando, all’inizio del primo encore, la sicurezza ha cercato di limitare, se non bloccare, l’afflusso ai piedi del palco di spettatori provenienti dai parterre che attorniavano le poltroncine centrali: questo ha turbato Mick che stava finalmente trovando il giusto feeling con la gente in attesa di proporre i brani più sentiti e coinvolgenti della serata confidando in un responso più fisico del pubblico. Di qui la richiesta di lasciar avvicinare la gente in barba al “protocollo”.
Da notare che di lì a poco ci sarebbe stata una nuova pausa prima del finale sulle note dell’immancabile “If You Don’t Know Me By Now “.

Da qui sorge una domanda che non vuole essere una polemica ma una semplice osservazione: perché uno dovrebbe pagare per dei biglietti da prima fila se poi prima o poi si ritrova davanti qualche fila di persone in piedi che gli tolgono la visuale e il diritto (pagato) di sedere davanti al palco? Se poi sono gli stessi artisti a lamentare poca presa e pathos nell’esibirsi davanti ad un pubblico seduto e vorrebbero le prime fila gremite di gente in piedi, perché non prendere scelte organizzative diverse? A chi di dovere l’ardua sentenza.

Fotografie a cura di Nicola Lucchetta

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