TOdays Festival 2015, le foto e il report della seconda giornata con Verdena e Linea 77

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Dopo la lunga notte ai Docks Dora, sabato 29 agosto 2015 si apre la seconda giornata di TOdays Festival a Torino, con Verdena headliner per il primo concerto dopo l’uscita del neonato “Endkadenz vol. 2”.

Sembra che sia stato imposto un dress code per le band a cui spetta aprire i concerti sul palco di TOdays: total black e maschera. Ed è così che calcano la scena The Cyborgs, electro-blues irriverente sotto maschere da saldatori. Cyborg 0, chitarra e voce, e Cyborg 1, mano sinistra alle tastiere e tutto ciò che avanza alla batteria, sono protagonisti di un warm-up come Dio comanda: il pubblico tiene il tempo, accompagna i riff delle dita nervose di Cyborg 0 e gli assoli esasperati di Cyborg 1 alle tastiere, così la two-men-band apre le danze del Day 2.

La politica attualista di Todays sembra chiudere un occhio per far salire sul palco una band storica dello scenario hardcore torinese degli anni Novanta. Dopo più di quindici anni di silenzio, reduci da una reunion nel 2013 e freschi dell’uscita di un nuovo album, i COV (al secolo Church Of Violence) capitanati dall’inarrestabile Gigio Bonizio si impadroniscono della scena tra linee di basso potentissime, coristi (proprio così, CORISTI) esagitati e il cantato urlato di Bonizio. È impossibile non sentirsi trascinati durante il live dei COV perché sono loro per primi a divertirsi sul palco, dimostrando una coesione che il tempo non è riuscito ad intaccare.

Dopo i Church Of Violence si prosegue con il panorama hardcore, i volumi si alzano con il live dei Linea 77, per cui suonare a Torino è un po’ come stare in poltrona nel salotto di casa propria. Violenza sonora: questa è l’espressione che ti viene in mente quando il rullante della batteria ti vibra nello sterno e le chitarre innalzano un muro di suono che ti risuona nei timpani. Ormai non si conta neanche più il numero di volte che i Linea 77 hanno calcato i palchi torinesi e ancora la band di Venaria aggredisce la scena con un’energia incredibile. Le canzoni cantate a squarciagola e il pogo degli aficionados sotto il palco non possono mancare.

Mezz’ora dopo si prepara il cambio palco, le luci si abbassano e si aspetta l’headliner della seconda serata di TOdays. Con non poca preoccupazione. Giusto il giorno prima, al concerto di Asolo, Alberto Ferrari distrugge la chitarra e i Verdena lanciano un appello sui social (corredato da foto di occhio nero di Ferrari) per recuperare una Jaguar dell’ultimo minuto. La community di Facebook vocifera di tensioni sul palco e sotto quello dei TOdays ci si prepara a qualunque cosa. A quanto pare la Jaguar arriva e con lei i Verdena sul palco di Spazio211: poco spazio per introduzioni o saluti e si parte con “Alieni fra di noi”.

A un giorno dall’uscita di “Endkadenz vol. 2“, anticipata dal singolo “Colle immane”, i Verdena portano subito sul palco “Un po’ esageri”, tratta dalla prima parte del doppio album. La setlist della band bergamasca alterna nuove uscite come “Nevischio” e “Ho una fissa” a pezzi come “Angie” a “Muori Delay”: a parte un interminabile excursus psichedelico, il live procede a ritmi serratissimi. Se vi eravate allontanati dal live dei Linea 77 parzialmente sordi allora avrete perso completamente l’udito durante quello dei Verdena: le chitarre ruggenti e le distorsioni schizofreniche della band purtroppo vengono appiattite dai volumi esagerati. Alberto Ferrari pare non essere contento della situazione e ne approfitta per l’immancabile scenata seguita dall’imbarazzo palpabile di Roberta Sammarelli che cerca di sdrammatizzare al microfono.

L’encore è brevissimo e i Verdena lasciano il palco sotto lo sguardo incredulo del pubblico che semplicemente non può credere che sia finita così. Poteva andare peggio, tutto sommato: le chitarre sono ancora integre.

Fotografie a cura di Andrea Marchetti

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